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Illuminismo e rinascita della filosofia atea>












LA CULTURA DEI LUMI

e l'ateismo

Filosofia e scienza nella cultura del XVIII secolo







Jean Huber Un diner de philosophes (1773)


Si guarda alla presa della Bastiglia (1789)
come il momento culminante di un processo evolutivo
della società francese verso
i nuovi valori indotti dall'Illuminismo
 



Ebbene, ciò è vero solo in parte, poiché
per quanto quell'evento segni una tappa
significativa
di un'epoca turbolenta,
quella dei Lumi, che ha nella Rivoluzione
uno sbocco socio-politico, non si può
dire che si tratti di un vero compimento.
Tato è vero che Napoleone Bonaparte,
figlio della Rivoluzione, è per molti versi proprio colui
che affosserà l'Illuminismo in quei valori di libertà e uguaglianza che erano maturati
tra il 1730 e il 1780 ad opera dei Philosophes,
di cui gli Idéologues, da lui umiliati, erano
eredi e continuatori post-rivoluzionari.



Una fase, quella rivoluzionaria, che per
molti versi realizza un buon numero di
ideali della cultura dei Lumi, ma che
per altri segna anche l'inizio di una
distorsione ideologica che porterà al
totalitarismo di Robespierre e dei
Montagnardi e poi ai giorni del Terrore.
Con esso la Rivoluzione ha già perso la
sua battaglia, avviandosi al suo stesso
auto-annientamento.



E' significativo il fatto che all'
abbattimento
dei simboli del Cristianesimo nuove fedi e
nuove ideologie ne prendano il posto,
quasi che senza una qualche divinità
sostitutiva l'uomo non ritrovi
la sua dimensione tipica
e i suoi riferimenti esistenziali.
In questa temperie anche l'ateismo
filosofico, rinato alla fine del Seicento,
e che fino al 1780 aveva contato
importanti sviluppi,
si avviava alla sua eclissi.
L'Illuminismo stesso, nella sua forma più
autentica e innovativa, andava verso la
sua fine, lasciando però un'eredità che
avrebbe per molti versi caratterizzato
l'Europa moderna. E ciò per quanto
la cultura dell'Ottocento abbia cercato,
in molti suoi aspetti,
di annullarne la carica
razionalistica e scientifica.


Un'analisi rigorosa e ampia dei molteplici
aspetti della cultura illuministica, dei suoi
prodromi, della sua evoluzione
costituisce la Prima Parte di un saggio
in cinque parti (e in due volumi),
L'illuminismo e la rinascita
dell'ateismo filosofico

nelle quali viene offerto sia lo scenario
generale, sia il dettaglio delle idee
fondanti la cultura illuministica,
sia le varie correnti di pensiero
che la caratterizzano.


Particolare attenzione (Parte Quarta) è
dedicata alla filosofia atea, espressa da
pensatori come Meslier, La Mettrie,
Helvétius, d'Holbach e Diderot, in una
straordinaria e irripetibile parentesi
storica in cui il pensiero ateo ha mostrato
i suoi limiti, le sue distorsioni
e le sue feconde aperture.

L'opera è un ineludibile punto di
riferimento nell'ambito degli studi sulla
teologia del Settecento, sulla scienza e
la tecnologia dell'epoca, sul laicismo e
sull'ateismo nel periodo dei Lumi
e sino agli inizi dell'Ottocento.

 


LINKS


L'ILLUMINISMO
E LA RINASCITA
DELL'ATEISMO FILOSOFICO


Teologia, filosofia e scienza nella cultura del Settecento


Prefazione


PARTE PRIMA

Società e cultura nell'Età di Lumi


I. Il contesto politico e sociale

1.1 Genti e poteri
1.2 La demografia ed il mondo economico e produttivo
1.3 La struttura sociale e le classi
1.4 Aneliti, pulsioni ed utopie
1.5 Concetti illuministici, misticismi, esoterismi, massoneria
1.6 Gli accadimenti tra progetto, improvvisazione e casualità



II. Sulla via dei Lumi

2.1 Il vecchio e il nuovo: "ragionazione" e filosofia
2.2 Il metodo conoscitivo di Francesco Bacone
2.3 Matematismo, meccanicismo e materialismo in Hobbes
2.4 L'epicureismo teologico di Gassendi
2.5 L'esperienza e la conoscenza in Locke
2.6 L'analitica euristica di Pierre Bayle
2.7 La fisica di Newton



III. Lo scenario culturale

3.1 Alfabetizzazione, libri, giornali e incontro di opinion
3.2 Gli sviluppi della pubblica opinione e del pensiero libero
3.3 Il senso estetico e l'estetica teorica
3.4 Sensismo, empirismo e praticismo
3.5 Matematizzazione e meccanicismo



IV. Pedagogia, morale e istruzione

179 4.1 La nuova pedagogia religiosa
185 4.2 Per un'educazione laica e democratica
190 4.3 La stagione della ragione e del sentimento
194 4.4 La diffusione della conoscenza e l'Encyclopédie




PARTE SECONDA
Gnoseologia ed ontologia del Dio-Natura tra il Dio-Volontà e il Dio-Necessità


INTRODUZIONE


V. La fede cristiana e le nuove teologie

5.1 La fede e l'incredulità
5.2 Vecchie e nuove teologie
5.3 Il deismo britannico
5.4 L'universo-orologio



VI. L'essere finalistico e la Provvidenza

6.1 Premessa
6.2 François-Marie Arouet detto Voltaire
6.3 Jean-Jacques Rousseau



VII. L'incertezza dell'essere e la certezza di Dio

7.1 Premessa
7.2 David Hume
7.3 Immanuel Kant





PARTE TERZA

Un nuovo orizzonte di civiltà e di cultura


VIII. Diritti civili, tolleranza e felicità

8.1 Legge, uguaglianza, libertà e progresso
8.2 Per una civiltà della tolleranza
8.3 La felicità e il diritto al piacere


IX. Una natura dinamica e in evoluzione

9.2 Pierre-Louis Moreau de Maupertuis
9.3 Georges Louis Leclerc de Buffon


X. Il pensiero scientifico e la tecnologia

10.1 Premessa
10.2 La scienza come attività umana specifica
10.3 Tecnologia, strumentazione e macchine
10.4 La diffusione della cultura scientifica e tecnologica
10.5 L'astronomia
10.6 Le scienze fisiche
10.7 I primi passi della chimica
10.7 Biologia e genetica
10.8 La salute dell'uomo




PARTE QUARTA

La filosofia atea: i suoi uomini e i loro temi



XI. Verso la rinascita del pensiero ateo

11.1 Il concetto di "ateismo" tra '600 e '700.
11.2 Prodromi e moventi dell'ateismo filosofico.
11.3 Pensiero libertino e "ateismo pratico"
11.4 Il materialismo teologico di John Toland



XII. Meslier

12.1 Un personaggio scomodo, odiato e mistificato
12.2 Lo scandalo morale dell'iniquità e dell'ingiustizia
12.3 L'idea di comunismo e dei suoi annessi
12.4 Dio e l'anima
12.5 Un materialismo pre-illuminista


XIII. La Mettrie

13.1 Un'individualità originale
13.2 La materialità dell'anima e la macchina uomo
13.3 La natura e la sua dinamica
13.4 Un edonismo razionale e immoralistico
13.5 Il problema gnoseologico



XIV. Helvétius

14.1 Il filantropo ottimista
14.2 Lo "spirito" come sostanza e funzione della mente
14.3 La causalità etica dell'interesse
14.4 Il primato del "sociale" e la virtù
14.5 Il determinismo formativo-educazionale



XV. D'Holbach

15.1 Il materialista gentiluomo
15.2 Ontologia e gnoseologia
15.3 Un'antropologia monistica
15.4 La verità, l'ignoranza e il pregiudizio
15.5 Il senso della filosofia
15.6 L'inesistenza di Dio
15.7 La morale contro la religione



XVI. Diderot

16.1 Un intelletto problematico e poliedrico
16.2 Il problema gnoseologico
16.3 Il problema ontologico
16.4 Il problema etico






PARTE QUINTA

La fine dell'Illuminismo


XVII. Il Post-Illuminismo

17.1 Premessa
17.2 Gli idéologues
17.3 Sade: morte dell'erotismo e catechismo del male
17.4 Cabanis e la nascita della psicologia




XVIII. Il bilancio dell'Illuminismo

18.1 Le contraddizioni dell'Illuminismo e il ruolo della Francia
18.2 L'anti-ateismo di Hegel in rapporto alla filosofia "inglese"
18.3 L'ateismo illuminista secondo Marx
18.4 La critica anti-illuministica del XX secolo



Conclusione


Bibliografia



Chi desiderasse conoscere meglio il pensiero
dell'autore del saggio può accedere a:

http://necessita-e-liberta/exactpages.com


http://ateismo-filosofico-antico.
exactpages.com


 

: http://filosofia-e-teologia.bravehost.com

http://digilander.libero.it/illuminismo.ct
 

http://nulla-divenire.exactpages.com

 

http://caso-v-dio.webs.com


http://vita-morte-evoluzione.bravehost.com

 

http://mentestruttura.bravehost.com
 

 

 


1 ottobre 2008








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